La lucerna (Quaedam Lucerna) lirica di Giovanni Teresi

Giace sulla spiaggia un naufrago,

inzuppato di mare, immobile …

Il cielo grigio dopo la tempesta

incornicia la tristezza;

il mare ha tradito la stessa vita.

Giungono a riva frantumi di cose

con alghe sradicate …

Un gabbiano guarda immoto

scrolla dalle piume il superfluo,

s’allontana col suo stridulo canto.

La luce lontana d’una lucerna

richiama un barlume di certezza

agli occhi smarriti.

Anche le onde ora tacciono

accarezzando in brandelli di silenzio

le stanche paonazze membra.

( Lirica tratta dal testo “La patria sconosciuta” di Giovanni Teresi)

http://www.lafeltrinelli.it/libri/teresi-giovanni/patria-sconosciuta/9788891084941

Traduzione in latino

Quidam in ripa iacet naufragus,

Neptunio imbutus liquore, exanimis.

Tempestate sedata, cinereum caelum

tristitiam amplectitur;

Neptuni ira vita vicit.

Relicta ad ripam defluunt

una cum algis evulvis.

Gavia stat, aspicit fixa,

plumis quod superest excutit,

cantu denique egreditur stridulo.

Procul lumen lucernae lucet,

spem oculis perditis infundit parvulam.

Unde ipsae nunc tacent

tangentes  per silentii intervalla

violacea membra fracta.

                                               Giovanni Teresi

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