Luce d’Amore – (Amoris Lux) Lirica natalizia di Giovanni Teresi

 

Luce d’Amore

 Cala la notte nel silenzio del deserto,

non ci sono vie tra le dune,

solo le stelle cosparse nell’immenso.

Una a oriente brilla splendente …

tutte si specchiano nella profondità del mare,

si nascondono tra i brulli monti,

si posano d’incanto, in pulviscolo argenteo,

sulla lontana via per Betlemme.

Cala la notte col freddo intenso

tra i camini ormai spenti …

sulla soffice neve con poche timide orme

lasciate dal gregge.

S’ode un vagito nella povera stalla

illuminata dal fuoco di sterpi

in mille faville …

qui giace, senza panni, sull’umida paglia,

cullato dall’amor di Maria,

l’atteso Messia.

La via nel cielo è segnata dalla Luce improvvisa,

scintilla di Pace e d’Amore.

Accorrono i pastori nella Casa del Pane,

le donne, i re di altre nazioni;

eguali dinanzi al Figlio di David.

Splende nella notte tra le dune e le onde,

sui tetti e i monti nel volger delle ore

l’Eterna Luce d’Amore.

Si placa il gelido vento …

si scioglie la candida neve.

Un canto s’eleva in note divine,

e un dolce ingenuo sorriso accoglie

chi giunge improvviso

al tepore del disadorno rifugio,

incantevole avvolto dal manto di stelle.

                                                Giovanni Teresi

 Amoris Lux

 Nox in desertis silentibus facta est:

nulla semita adspicitur inter arenosos tumulos;

lumina caelestia unica splendent.

Dum in imos maris sidera iniciunt splendorem

vel se abdunt inter montes nudos

vel sistunt, quasi in pulvere argentea,

in via longa Bethlehem ducente

unum tamen sidus perlucet Orientali latere.

Noctem hanc ventus gelidus comitatur

dum focus in cinerem vertitur

gregisque nivem pedes candidam calcant.

Vagitus auditur in quadam miserrima stabula,

ramis siccis, vix calefacta, non luce coacta.

Nudus, pauper, iacet ibi, humida palea instat

motus Mariae verbis dulcibus, ut in cuna se agitat,

Redemptor futurus.

Lux irrumpit in caelum et viam profert sacram

signum Pacis Amorisque.

Ad Panis domum properant pastores, mulieres, nationum reges,

pares stantes heu aequo animo ante David filium.

Lucet per noctem inter tumulos arenosos et montes

super cacumina horis incedentibus deserta

Lux Amoris Aeterna.

Tenuis fit gelidus ventus; nivis candida solvitur;

labia movet infans ridens

qui omnes accipit ad refugium venientes calidum

miserrimum sed siderum autem splendore cinctum.

                                                                      Johannes Teresi

 

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