La mia donna – lirica di Giovanni Teresi

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Sento che la mia donna è tratta dal mio costato.

Nell’oblio della vita ricordo un unico fiato.

Sento un’attrazione all’essere dipartito,

che gioisce alle carezze, ai baci con giocoso rito.

Il vento insemina il polline su d’un campo fiorito,

al tenero sbocciare delle corolle in un’alba radiosa.

O gentil donna, hai in te la fertilità e l’odore delle mimosa!

Due bianche colombe portano la pace,

desiderio di continuità, di canto e d’amor che dice:

“Donna! Il tuo sorriso, i tuoi gesti, la tua voce

sono felicità all’occhio dell’uomo, che t’ama e brama.

Il tuo mondo è distinto dal mio,

                                 /ma al sole siamo un’unica trama”.

Nello sguardo dei tuoi occhi è perpetrato

                                          /il simbolo della vita che vola,

ed io uomo che lotto e corro col segno nella mia gola,

porto il seme ed il palpitar del cuore che sempre geme.

                                                                                                                Giovanni Teresi

 

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