“Il convoglio” lirica di Giovanni Teresi per il Giorno della Memoria

 

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 Antico convoglio ferroviario – Ricerca immagini tramite google

 

In scure gallerie

s’immette il convoglio,

tra spine e solitari paesaggi…

Gronda di pioggia

la fredda campagna

su quella via deserta e

incerta.

Luccicano i binari e

le punte dei moschetti

di tetro bagliore.

Cosa porta il convoglio?

Dove è diretto?

Sarà giorno domani?

Avvolto nel grigio fumo

il treno inghiotte il destino…

porta dei numeri;

volti scarni atterriti,

sguardi spenti,

la turpe aria chiusa.

Ancora non si sa dove si fermerà …

é diretto al ghetto!

Il profumo del pane

è solo un ricordo.

Domani quei numeri

si fisseranno in brandelli di pelle,

saranno cancellati,

scompariranno nel nulla.

Ora fischia il treno gelido

e trascina con sé il cupo,

prolungato, lamentoso

pianto.

 

Ai deportati nei lager

 

Giovanni Teresi

 

 

 

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