Appio Claudio Cieco, patrizio, uomo di Stato; giurista, guerriero e poeta – Ricerca storica di Giovanni Teresi

 

Immagine correlata

L’acquedotto romano fatto costruire da Appio Claudio – Ricerca immagini tramite google

 

Dopo tanta penombra di letteratura senza un volto, senza un nome, ecco finalmente non solo un nome, ma un uomo: un romano d’antica razza e tempra: Appio Claudio Cieco, patrizio, uomo di Stato; guerriero e poeta; oratore e costruttore; giurista, grammatico, moralista; conservatore e innovatore; romano antico e assimilatore di cultura greca; paragonato dal Mommsen a Pericle e a Clistene.

Tutta la sua vita data a Roma, allo Stato: tre volte tribuno militare, due volte edile curule, due pretore, due console nel 307 e nel 296, tre interrege, censore (nel 312) e dittatore. L’uomo pubblico è tutto nella iscrizione funebre che ne scolpisce l’elogium:

molte rocche prese ai Sanniti; sconfisse l’esercito dei Sabini e degli Etruschi; impedì che si facesse pace con il re Pirro; censore pavimentò la via Appia; condusse l’acqua a Roma; innalzò il tempio a Bellona”.

Ma quest’uomo di azione è anche un eloquente oratore; due facoltà che nella repubblica romana si può dire non vadano mai disgiunte. Ed è un oratore conscio del valore non solo d’azione ma d’arte della parola; per primo in Roma pubblicò il suo discorso in risposta alle proposte di pace di Pirro.

Era un momento solenne della vita dello Stato romano: Pirro vincitore, ma a caro prezzo, fa, nel 280, un’offerta, una offensiva di pace. Il senato è disposto ad accettare. Ma Appio Claudio, vecchio e cieco, si fa portare in senato. Sostenuto dai figli e dai generi, etra, fra un vasto silenzio, e parla; e il discorso ebbe l’onore di essere poeticamente tradotto dal poeta della prima grandezza romana, Q. Ennio, nei suoi Annali. La parola di Appio vinse; il suo discorso restò un monumento della romanità, non meno che il suo acquedotto, la sua Via Appia, la sua Via Regia. Questo battagliero oratore della politica di Roma non disdegnò la poesia; ma una poesia di realtà, di pensosità, di educazione civile. Il suo libro di versi (di cui no restano che minimi frammenti) erano le Sententiae; libro di massime, di cui alcune tradotte dal greco, di precetti etici, che prelude alla letteratura del poema filosofico o didattico di Lucrezio e di Virgilio, e alla moralità della satira, di cui Roma sarà maestra.

Semplici massime chiuse in versi saturnii, di cui la più famosa è l’espressione più schietta della romanità: “Fabbro è ciascuno della sua fortuna”.

Di Appio è ricordata da Pomponio un’opera giuridica, De usurpationibus. Il giurista completava così in Appio Claudio la figura del romano antico di buona razza.

Scrittore di antico ceppo patrizio romano è Appio Claudio, mentre i nuovi scrittori di Roma dell’età delle guerre puniche verranno dalle terre conquistate dell’Italia, e soprattutto dalla Magna Grecia, proseguendo e compiendo spiritualmente quella conquista materiale di tutta l’Italia che Roma ha iniziata con le armi. Ma questo costruttore che schiude la sua via regia alle terre delle regioni a cui estenderà Roma il suo impero; che da poeti greci coglie massime da chiudere in versi romani; che dalla Grecia prende esempio di riforme politiche, è un grande intermediario fra l’antico e il moderno. Lamentarsi che Roma vada poi più oltre nel mettersi alla scuola dei Greci, per l’arte, per la letteratura, per il pensiero, è un voler non comprendere la missione mondiale di Roma, che non poteva essere compiuta se non facendo propria la grande cultura greca, meraviglioso strumento di spiritualità, e dandole un suo avvenire e una propria impronta di universalità.

Giovanni Teresi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...